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Le fragole rampicanti, come la Mount Everest, sono rifiorenti, dunque fruttificano senza interruzioni da maggio a settembre. Nel primo periodo, da maggio a-giugno, la produzione è abbondante. Successivamente si riduce in modo progressivo, per terminare a settembre. I frutti sono di media grandezza, pesanti 10-15 grammi, saporiti e profumati. |
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La fragola è una pianta che deriva il suo nome dalla parola latina fragrans, cioè fragrante, per merito del profumo intenso che caratterizza particolarmente le varietà selvatiche, conosciute come fragoline di bosco. La pianta è originaria del nord America ma si è ambientata anche in Italia, dove vive spontaneamente ma soprattutto viene coltivata negli orti e giardini. |
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La fragola rampicante Mount Everest
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Le fragole si possono riprodurre per seme; i semi però sono molto piccoli ed è necessaria una certa esperienza per ottenere buone piantine. Nei fatti, si preferisce utilizzare piantine già pronte. Potete trovarle in vasetti di 14 cm di diametro, o anche più piccoli. Queste piantine si possono trapiantare in terra ma la scelta più conveniente è la coltivazione in vasi più grandi, di 20-25 cm di diametro. Come terra di riempimento usate del terriccio ricco di sostanza organica, poco calcareo e ben drenato. Potete usare una miscela di terra comune e compost al 50%. |
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Fiori di fragola |
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Dal fiore della fragola inizia a svilupparsi il frutto |
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La varietà Mount Everest sviluppa una vegetazione rigogliosa con stoloni (fusti striscianti) sui quali, all'altezza dei nodi, si sviluppano radici, foglie e frutti. Questi stoloni possono essere lunghi un metro o più, e ciò consente di allevarli legandoli a un sostegno, o tutore. In tal modo la pianta passa dall'aspetto strisciante a quello assurgente. é la stessa tecnica che si usa con i cetrioli, con i fagiolini ma anche con le rose rampicanti. Infatti, come alcune varietà di rose, anche alcune varietà di fragole vengono definite rampicanti, ma a differenza dei veri rampicanti non sono dotate di parti vegetali atte a favorire l'arrampicamento (vilucchi o simili) Dunque le fragole rampicanti vanno sostenute con paletti, canne, graticci, reti o altri accessori simili. |
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Le Fragole Rampicanti Bakker Kingsize (Fragaria x ananassa) sono a crescita veloce e si sviluppano facilmente lungo una spalliera. Da giugno a ottobre, potrai raccogliere dolci e succose fragole dal sapore delizioso. Questa varietà di fragole è meravigliosa in un ampio vaso sul terrazzo. (dal catalogo Bakker) |
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Fragola ananassa. Questa foto rappresenta una fruttificazione insolitamente abbondante. Il consiglio è di diffidare di alcune foto, che hanno lo scopo di favorire la vendita ma possono essere elaborazioni grafiche o fotomontaggi. |
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Informazioni sulla semina Come già detto, la coltivazione da seme non è facile ed è preferibile acquistare piantine già pronte, che però sono abbastanza costose, da 80 cent a piantina (per quelle più piccole) in su. Però esistono anche piantine cosiddette "congelate", vendute a radice nuda, molto più economiche. Per chi desidera comunque seguire la via più economica in assoluto, cioè l'uso di semi, diamo qualche consiglio. Utilizzate una terrina profonda almeno 10 cm riempita con terriccio fine da semina, preferibilmente setacciato. Spianate perfettamente la superficie battendola leggermente con una piastrella. Inumidite con uno spruzzatore e spargete i semi distanziandoli un paio di cm. Ricoprite i semi lasciando cadere del terriccio attraverso un setaccio a maglie fini, in modo che formi uno strato omogeneo non più alto di un paio di millimetri. Battete ancora leggermente per fissare il terreno attorno ai semi e bagnate ancora con spruzzo leggerissimo, badando che il getto d'acqua cada come una rugiada che non rimuove il terriccio.
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Fragola rampicante Meilland. Varietà di fragola
rifiorente (raccolta da giugno alle gelate).
I lunghi stoloni di questa fragola rampicante devono essere disposti
contro un muro o legati a un tutore. In questo modo avrai sempre
fragole a portata di mano. Piantala in vaso o in piena terra. Questa
varietà può raggiungere 1,50 m. Ottima qualità gustativa. |
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Dopo 80-100 giorni le piantine possono essere trapiantate. Bagnate bene il terreno e prelevatele con l'aiuto di un cucchiaio, in modo da conservare una buona zolla di terra attorno alle radici. Trapiantatele preferibilmente in vasi di 20-25 cm di diametro, sul fondo dei quali avrete messo uno strato di 3 cm di ghiaia per assicurare un buon drenaggio. Pressate la terra attorno al colletto e innaffiate subito. Le piantine si mettono a dimora da settembre a gennaio. Potete seminare all'aperto da aprile a giugno. |
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Fragola rampicante Meilland in vaso |
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Cure colturali Il terreno va mantenuto umido, ma non bagnato perché le fragole non tollerano i ristagni d'acqua. La frequenza di irrigazione dipende dalle condizioni climatiche. Nel corso dell'inverno può bastare una irrigazione a settimana, mentre durante l'estate potrebbe essere necessario innaffiare quotidianamente. La concimazione di base si fa mettendo nella parte inferiore del vaso del letame maturo, prima del trapianto. Negli anni successivi potete sollevare la zolla e inserire, sempre sul fondo del vaso, altro letame maturo. |
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Nel periodo di fioritura e fruttificazione potete concimare ogni 30 giorno con concime liquido o granulare a base di fosforo e potassio. Solitamente troverete concime contenente anche azoto, fate in modo che sia in percentuale non rilevante per evitare che la pianta produca più foglie che frutti. Per evitare la proliferazione di erbe infestanti disponete sul terreno attorno al fusto una pacciamatura composta da uno strato di corteccia, o di paglia, oppure del telo agricolo nero. |
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Nel periodo di fioritura e fruttificazione potete concimare ogni 30 giorno con concime liquido o granulare a base di fosforo e potassio. Solitamente troverete concime contenente anche azoto, fate in modo che sia in percentuale non rilevante per evitare che la pianta produca più foglie che frutti. Per evitare la proliferazione di erbe infestanti disponete sul terreno attorno al fusto una pacciamatura composta da uno strato di corteccia, o di paglia, oppure del telo agricolo nero. A fine inverno, poco prima della ripresa vegetativa, ripulite la pianbta da tutti i rami secchi e spezzati. Dal punto di vista delle malattie, la più temibile è la muffa che può attaccare i frutti, specialmente se sono a livello del terreno. Per questo è utile coltivare le piante legando i tralci verso l'alto, proprio per evitare questi contatti. |
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Le fragole rifiorenti come la Mount Everest fruttificano senza interruzioni da maggio a settembre. Nel primo periodo, da maggio a-giugno, la produzione è abbondante. Successivamente si riduce in modo progressivo, per terminare a settembre. I frutti sono di media grandezza, pesanti 10-15 grammi, saporiti e profumati. |
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venerdì 6 marzo 2015
Fragole rampicanti, coltivazione in terra e in vaso
Coltivare le patate in vaso? Ci sono dei vantaggi
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Tra gli ortaggi più insoliti tra quelli coltivati in vaso, troviamo le patate. Eppure poche piante sistemate in mastelli o contenitori vari possono offrire raccolti abbondanti, , grazie ad una caratteristica tipica delle patate., cioè la capacità di emettere nuove radici enuovi tuberi a mano a mano che vengono rincalzate. |
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Le patate devono essere coltivate in un vaso alto, che consenta di collocarle a 30-40cm dal bordo. Un mastello o un bidone sarebbero l'ideale. Quando la pianta raggiunge i 15-20cm di altezza si comincia il rincalzo, aggiungendo terreno nel vaso in modo da rialzare il livello del suolo di almeno 10 cm e si prosegue con successivi rincalzi fino a raggiungere il bordo del contenitore. Al momento della raccolta (quando la pianta, dopo il ciclo vitale, si è seccata) basterà rovesciare il bidone per vederne uscire una pioggia di patate, che cresceranno abbondanti nel terreno di rincalzo. Le patate si seminano da marzo a luglio, preferibilmente in luna calante. |
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La fioritura della patata prelude la formazione dei tuberi |
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| Le patate fanno parte di quegli ortaggi che richiedono vasi di una certa dimensione per essere coltivate con soddisfazione. Il diametro minimo di un vaso per coltivare una pianta di patate è di 25 cm.Nell’esempio che illustro ho usato un vaso di 40x90 cm circa nel quale sistemeremo cinque piante di patate. Naturalmente lo scopo non è ottenere una grande produzione, bensì una produzione di qualità. Scavando nella terra sotto le piante raccoglieremo le patatine novelle, quelle di pochi centimetri di diametro che si sbucciano semplicemente strofinandole con le mani. Fritte tutte intere, appena raccolte, sono una delizia che solo chi se le coltiva da solo può gustare. | ||||||||||||||||||||||||
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Le patate da seminare si possono ottenere semplicemente esponendo alla luce alcune di quelle che abbiamo comperato al supermercato. In alternativa si possono utilizzare le patate da semina, reperibile solitamente nei garden center già pregermogliate. Assicuratevi che i germogli siano corti e “grassi”: quelli esili e lunghi non daranno buone piante. Le patate da seme sono piccole, e non abbisognano di essere divise; ciò non toglie che diano origine a patate grandi. Vanno preferite perché solitamente sono garantite resistenti a molte malattie. |
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| Se le patate sono grandi, è preferibile tagliarle. Una patata con diametro di 4-5 cm può essere seminata intera, quelle più grandi si possono dividere conservando alcune gemme in tutte le parti. Preferibilmente dividete le patate in due tagliandole con un coltello affilato in senso longitudinale. Più il taglio è netto, meglio si cicatrizzerà subito. Le patate si possono seminare un paio di giorni dopo il taglio. | ||||||||||||||||||||||||
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Lasciate le patate all’aria aperta per far asciugare il taglio. Se avete della cenere di caminetto, potete usarla per strofinare i tagli.
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Il vaso va preparato svuotandolo per un profondità di 25 cm circa. Mettete la terra tolta in un contenitore adatto e miscelatela con un 30% di terriccio fresco. Le patate sono molto avide quindi se volete potete aggiungere a questa miscela della cenere di legna o dello stallatico pellettato. |
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Per questa semina ho usato lo stallatico pellettato della Terflor
Informazioni dal sito Terflor: Lo STALLATICO GIARDINO PIU’ TERFLOR è un prodotto naturale derivante dalla miscela di stallatico bovino ed equino con lettiere torbose. La sostanza organica così ottenuta, subisce un processo di umificazione ed essiccazione, originando un prodotto ricco di elementi nutritivi utili a tutte le piante, con effetto benefico sul suolo. L’elevata dotazione di acidi umici e fulvici favorisce, infatti, la formazione di aggregati organo-minerali indispensabili per conferire al terreno una maggiore stabilità di struttura, lavorabilità e fertilità.L’humus di origine vegetale ed animale, ricco di microelementi essenziali è particolarmente indicato per la fertilità dell’orto, frutteto, giardino e in presemina anche per il tappeto verde.
PRONTO ALL’USO. http://www.terflor.it/sacc_stallat.html |
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Spargete un po’ di questo stallatico pellettato sul fondo del vaso, e con un attrezzo idoneo rigirate la terra in modo che lo stallatico penetri a fondo nel terreno. |
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Ora disponete le patate sul terreno, con i germogli verso l’alto. Notate il sesto di impianto, che disegna come dei triangoli tra le piante. In questo modo ogni pianta confligge meno con le altre, rispetto ad un eventuale impianto lineare. |
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Coprite con la terra che avevate messo da parte ed arricchita come detto in precedenza. Non dovete riempire completamente il vaso, riempite solo fino a 10-15 cm dal bordo. Questo spazio servirà ad aggiungere nuova terra quando le piante saranno emerse, effettuando il cosiddetto “rincalzo”. La base della pianta ricoperta (in più riprese) di terra fino a colmare il vaso, emetterà nuove radici e darà molte patate in più. Se al termine del rincalzo ricoprirete la terra con del telo nero, vi capiterà di raccogliere delle ottime patatine semplicemente alzando il telo. |
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Infine, date un tocco di professionalità al vostro lavoro aggiungendo un cartellino con il nome dell’ortaggio seminato e la data di semina. La patata si semina a circa 10 cm di profondità, e va successivamente rincalzate anche più volte. Il tempo di emersione della pianta varia dai 7 ai 15 giorni. |
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| Patate in crescita | ||||||||||||||||||||||||