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| Gli HSU (Scoville Heats Units) indicano il valore della piccantezza di un peperoncino, rapportato al suo contenuto in capsaicina. Partendo da un valore zero tipico dei peperoni dolci si può arrivare a diversi milioni, valore degli spray anti-aggressione | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| I frutti
dell'Habanero Mandarino |
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Il peperoncino Habanero Mandarino è una varietà di Habanero con frutti di colore giallo-arancio, lunghi alcuni centimetri come si può vedere nella foto. La coltivazione è abbastanza semplice, i semi vanno coltivati dapprima in vasetti singoli di torba o in contenitori alveolari: quando le piantine raggiungono l’altezza di 10 cm circa, e comunque hanno almeno 4-5 foglie, si possono trapiantare in vasi del diametro di 20 cm circa, oppure in terra. |
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| Piantine appena
emerse. Andranno diradate, lasciandone una sola per ogni alveolo |
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La semina può essere fatta a partire da gennaio-febbraio in serra calda o in casa, ed il trapianto può avvenire quando la temperatura media esterna si assesta attorno ai 20-25 °C. I peperoncini hanno un tempo di emersione di una settimana circa in condizioni normali, ma questo tempo può anche raddoppiare se la temperatura è bassa. |
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| Pianta di Habanero
Mandarino in crescita
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Sulla piccantezza
Nel 1912 il chimico Wilbur Scoville ideò una scala per la misurazione della piccantezza dei peperoncini, in uso ancora oggi. La misurazione avviene diluendo una soluzione di estratto di peperoncino in acqua zuccherata, finché alcuni assaggiatori, in numero di 5, valutano che la piccantezza non sia più percepibile. Il grado di diluizione viene posto a 16.000.000 per la capsaicina pura. L’unità della scala Scoville viene detta SHU (Scoville Heat Units); quanto più alto è questo numero, tanto più alta è la diluizione necessaria e tanto più piccante è il peperoncino. Segue una tabella con i valori SHU di alcune varietà |
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| Le misure tipiche di un frutto di
Habanero Mandarino |
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| La pianta comincia a produrre i primi peperoncini | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Pianta di Peperoncino Mandarino con frutti (bacche) maturi | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Chi dispone di un balcone può continuare anche d’inverno alcune produzioni, considerando che il balcone, comunque, è molto più protetto del campo aperto. Ovviamente anche sul balcone possono verificarsi condizioni di temperatura non sopportabili neppure dalle piante più resistenti: in questi casi, specialmente se si tratta di freddi occasionali (una o due notti) sono sufficienti protezioni attuabili senza grandi difficoltà | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Ho già ricordato in alcuni post precedenti quali sono le piante più resistenti al freddo; ricordo qui la lattuga (strettamente di stagione), il prezzemolo, i cavoli specialmente da foglia, la rucola, le aromatiche perenni. Vale la pena ricordare alcune precauzioni preventive e alcuni accorgimenti pratici da mettere in atto nelle nottate che si prevedono più fredde. (Si riconoscono con una certa esperienza, in genere sono quelle molto stellate con il cielo terso e limpido). |
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Sposate i vostri vasi
nelle zone più illuminate del balcone |
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- Se il terrazzo non è completamente illuminato, come può accadere specialmente nei mesi invernali quando il sole transita piuttosto basso nel cielo, spostate i vasi nelle zone più luminose dove possono godere della massima quantità di sole. - Innaffiate pochissimo: limitate l’irrigazione al minimo indispensabile ma non sospendetela completamente perché comunque il freddo causa disidratazione. |
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- Sospendete o limitate al minimo anche le concimazioni, e comunque sospendetele un mese prima di raccogliere in modo che la pianta abbia il tempo di smaltire i nitrati. - Fate una scorta di teli di tessuto non tessuto, quanti ne potrebbero servire per coprire le piante. |
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Il tessuto non
tessuto si può stendere direttamente sulle piante |
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Il tessuto non tessuto è molto leggero e può essere steso sulle piante senza timore che le schiacci. Piuttosto, se c’è pericolo di vento, bloccatene i bordi con qualcosa di pesante. Sotto il telo filtrano a sufficienza sia aria che luce, quindi le piante saranno in buone condizioni. In caso di piante alte usate il tessuto non tessuto per incamiciarle, legandole con dello spago senza stringere. Tenete presente che il materiale scuro assorbe il calore molto più di quello chiaro: potete coprire la terra attorno alle basi delle piante con del telo plastico nero, questo manterrà il terreno caldo e umido a sufficienza. |
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Il tessuto non
tessuto (TNT) si acquista presso i garden center e può essere usato
in diversi modi. Lascia passare aria e luce ma protegge dal freddo |
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Fate aderire bene il telo alla base del fusto, perché è proprio la brina che si forma sul terreno a far congelare la corteccia, uccidendo la pianta. In questo senso qualsiasi pacciamatura in gradi di proteggere le basi delle piante (specialmente dei rampicanti) è veramente salutare. Potete usare cortecce d’albero, carta di giornale o cartone, paglia, e qualsiasi altro materiale. |
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Il nero attrae il
calore solare, il chiaro lo respinge. Rendete quanto più nera ogni
parte del vostro orto. Poitete coprire la terra dei vasi con del
telo plastico nero |
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Le piantine piccole possono essere protette con delle bottiglie di plastica tagliate a metà e appoggiate sulle piantine stesse. Per la sola protezione notturna si possono usare anche vasi di coccio o altri contenitori appoggiati sulle piante. Nel caso dei vasi coprite anche il buco inferiore di sgrondo dell’acqua. |
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| Le piccole piante possono essere riparate efficacemente coprendole con una mezza bottiglia di plastica | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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