domenica 5 gennaio 2014

Lattughino e indivia riccia da taglio

Lattughino e indivia riccia da taglio

Le insalate da taglio sono  un ortaggio tenero, e appetitoso e di sapore delicato. Si consumano crude, da sole o assieme ad altre verdure. Più o meno tutte le varietà di insalate (lattuga, cicoria, indivia) offrono delle varietà adatte a essere coltivate con questa tecnica. Per rafforzare il sapore  e l’aspetto del prodotto finale esistono in commercio mescolanze di semi, detti comunemente misticanze.
 

Lattuga da taglio pronta ad essere raccolta

 

La semina si può eseguire in tutte le stagioni; per avere il prodotto tutto l’anno si può seminare ogni due mesi circa. Attenzione però, i mesi più freddi, secondo le vostre zone climatiche, la coltivazione va fatta in ambiente protetto o addirittura in serra riscaldata.
 

Il seme va distribuito su un terreno bel livellato, a spaglio

 

Il seme si distribuisce con la modalità detta “a spaglio”, cioè in modo uniforme su tutto il terreno di coltivazione. La distribuzione deve essere molto fitta, impiegando almeno 3 grammi e fino a 5 grammi di seme per ogni metro quadrato (Sulle bustine dei semi trovate il peso dei semi contenuti). Occorre dire che i semi sono minuscoli e leggeri, tanto che se ne possono contare 900 in un grammo. Naturalmente non tutti i semi germinano, ma la quantità distribuita è sufficiente a garantire un buon tappeto verde al momento del raccolto. Il terreno non ha bisogno di concimazione preventiva, ma eventualmente potete miscelare un bicchiere di stallatico pellettato in un vaso rettangolare di 35x90 cm o due bicchieri per metro quadrato.
 

Dopo aver sparso il seme, questo va ricoperto con un keggerissimo strato di terriccio fine. Per distribuirlo uniformemente aiutatevi con un setaccio a maglia larga
 

 
 


L'orto sul balcone ABC

272 Pagine. Formato 17x24 cm. Illustrato
Euro 15,10.  Vedi prezzo scontato

Una guida validissima e completa per chi desidera iniziare la coltivazione di un orto sul balcone o sul terrazzo, anche in uno spazio piccolissimo. Il libro contiene anche diversi progetti di orti da 2 a 40 metri quadrati, completi di piantina e piano produttivo. Naturalmente, oltre alle informazioni necessarie all'impianto dell'orto, il libro contiene anche le SCHEDE DI COLTIVAZIONE per tutti gli ortaggi coltivabili sui balconi.

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La semina si esegue livellando perfettamente il terreno, che va inumidito con uno spruzzatore. Su questa base si sparge il seme curando che la distribuzione sia omogenea. Molti usano mescolarlo con della sabbia fine asciutta per distribuirlo meglio. Dopo la semina si ricopre il terreno con un velo di terreno fine, che va battuto con una mattonella in modo da  farlo ben aderire ai semi; dopo ciò, si innaffia nuovamente
 

Dopo aver coperto con terriccio fine battete la superficie con una piastrella in modo che risulti perfettamente livellata e ben aderente ai semi

 

Tenete il terreno di semina coperto con un telo trasparente in modo che la luce possa penetrare, ma il vento o la pioggia no. Tenete sempre umido il terreno di semina no. Le piantine emergono dopo pochissimi giorni, da tre a sette. Dopo un giorno o due potete eliminare il telo di protezione.
 

Inumidite abbondantemente la superficie con uno spruzzatore fine; usando altri metodi rischiate di smuovere i semi sotto la terra ammucchiandoli tutti in poche zone della superficie

 
 


Che cosa mettere nell'orto

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Euro 2,00. 

Quando ci accingiamo coltivare un orto abbiamo in mente alcuni ortaggi principali, quelli solitamente più presenti sulla nostra tavola, e ignoriamo che la gamma di varietà è veramente vasta. Molti credono che l’orto rappresenti una attività da iniziare in primavera terminare alla fine dell’estate: invece, ci sono moltissimi ortaggi che possono esser coltivati anche l’inverno, semmai con dei piccoli accorgimenti per preservarli dal gelo. Molti altri rimangono stupiti quando affermo che ci sono almeno un centinaio di ortaggi diversi, considerando solo le varietà principali. Questo libricino, per le sue dimensioni e le sue finalità, non vuole essere esaustivo ma vuole offrire una prima base di valutazione e conoscenza.
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Il primo taglio si può effettuare dopo 25-30 giorni dall’emersione. Tagliate l’insalata con una forbice ben affilata a 4-5 millimetri dal suolo. Dopo il taglio l’insalata rivegeta rapidamente ed è presto pronta per un nuovo taglio. Si possono fare fino a cinque tagli successivi. Dopo ogni taglio innaffiate abbondantemente ed eventualmente spargete del concime azotato liquido diluito il doppio di quanto consigliato sulla confezione.
 

Coprite il terreno di semina con un telo trasparente, che verrà eliminato solo a germinazione avvenuta
 

La coltivazione in terra può essere fatta su un’aiuola lunga a piacere ma larga al massimo un metro, in modo che si possa raggiungere facilmente da una parte o dall’altra il centro dell’aiuola stessa. Potete seminare anche su file distanti 20 cm; in tal caso il seme va distribuito con continuità nella fila, interrandolo pochissimo.
 

La germinazione inizia dopo 3-5 giorni dalla semina

 

E’ importante controllare la diffusione delle erbe spontanee, che tendono a crescere più dell’insalata soffocandola. Esaminate frequentemente l’aiuola eliminando tutti i ciuffi. L’operazione riesce molto meglio se l’insalata è coltivata in vaso.
 

Il seme di una varietà di misticanza, e la sua distribusione sul terreno
 

 

La semina delle insalate in genere si fa in luna calante, per rallentare la crescita e ritardare la fioritura, che mette fine al periodo produttivo: un cespo di insalata fiorito non è più commestibile. Viceversa,  nel caso delle insalate da taglio la fioritura non interessa minimamente in quanto vengono sempre raccolte prima, quindi è consigliabile la semina in luna crescente per favorire una maggiore spinta iniziale che acceleri la crescita.
 

Indivia da taglio riccia romana in crescita. E'impoirtante eliminare con cura tutte le erbe infestanti prima che crescano fino a soffocare l'insalata

 

La lattuga da taglio non è naturalmente votata a crescere poco, infatti se fosse seminata più larga potrebbe tranquillamente diventare una lattuga a cespo. L’espediente per farla rimanere piccola e tenera è la semina fitta, chge le impedisce uno sviluppo eccessivo.
 

Una confezione di semi di indivia riccia romana
 
Una confezione di semi di Lattuga da taglio
 
 
 
 
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giovedì 7 novembre 2013

Che cosa coltivare sul balcone nel periodo invernale

Che cosa coltivare sul balcone nel periodo invernale
Ortaggi sul balcone durante l’inverno










 
Chi dispone di un balcone può continuare anche d’inverno alcune produzioni, considerando che il balcone, comunque, è molto più protetto del campo aperto. Ovviamente anche sul balcone possono verificarsi condizioni di temperatura non sopportabili neppure dalle piante più resistenti: in  questi casi, specialmente se si tratta di freddi occasionali (una o due notti) sono sufficienti protezioni attuabili senza grandi difficoltà

 

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Ho già ricordato in alcuni post precedenti quali sono le piante più resistenti al freddo; ricordo qui la lattuga (strettamente di stagione), il prezzemolo, i cavoli specialmente da foglia, la rucola, le aromatiche perenni.  Vale la pena ricordare alcune precauzioni preventive e alcuni accorgimenti pratici da mettere in atto nelle nottate che si prevedono più fredde. (Si riconoscono con una certa esperienza, in genere sono quelle molto stellate con il cielo terso e limpido).

Sposate i vostri vasi nelle zone più illuminate del balcone
 

- Se il terrazzo non è completamente illuminato, come può accadere specialmente nei mesi invernali quando il sole transita piuttosto basso nel cielo, spostate i vasi nelle zone più luminose dove possono godere della massima quantità di sole.

- Innaffiate pochissimo: limitate l’irrigazione al minimo indispensabile ma non sospendetela completamente perché comunque il freddo causa disidratazione.

- Sospendete o limitate al minimo anche le concimazioni, e comunque sospendetele un mese prima di raccogliere in modo che la pianta abbia il tempo di smaltire i nitrati.

- Fate una scorta di teli di tessuto non tessuto, quanti ne potrebbero servire per coprire le piante.

Il tessuto non tessuto si può stendere direttamente sulle piante
 

Il tessuto non tessuto è molto leggero e può essere steso sulle piante senza timore che le schiacci. Piuttosto, se c’è pericolo di vento, bloccatene i bordi con qualcosa di pesante. Sotto il telo filtrano a sufficienza sia aria che luce, quindi le piante saranno in buone condizioni.

In caso di piante alte usate il tessuto non tessuto per incamiciarle, legandole con dello spago senza stringere.

Tenete presente che il materiale scuro assorbe il calore molto più di quello chiaro: potete coprire la terra attorno alle basi delle piante con del telo plastico nero, questo manterrà il terreno caldo e umido a sufficienza.

Il tessuto non tessuto (TNT) si acquista presso i garden center e può essere usato in diversi modi. Lascia passare aria e luce ma protegge dal freddo
 

Fate aderire bene il telo alla base del fusto, perché è proprio la brina che si forma sul terreno a far congelare la corteccia, uccidendo la pianta. In questo senso qualsiasi pacciamatura in gradi di proteggere le basi delle piante (specialmente dei rampicanti) è veramente salutare. Potete usare cortecce d’albero, carta di giornale o cartone, paglia, e qualsiasi altro materiale.

Il nero attrae il calore solare, il chiaro lo respinge. Rendete quanto più nera ogni parte del vostro orto. Poitete coprire la terra dei vasi con del telo plastico nero
 

Le piantine piccole possono essere protette con delle bottiglie di plastica tagliate a metà e appoggiate sulle piantine stesse. Per la sola protezione notturna si possono usare anche vasi di coccio o altri contenitori appoggiati sulle piante. Nel caso dei vasi coprite anche il buco inferiore di sgrondo dell’acqua.

Le piccole piante possono essere riparate efficacemente coprendole con una mezza bottiglia di plastica
 
 
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